Si è appena concluso Metodi&Creatività nell’italiano per stranieri, e l’energia che si respirava tra le aule del Centro Studi Città di Foligno è stata davvero incredibile. Dal 13 al 18 aprile 2026, Foligno è diventata una piccola capitale mondiale della lingua italiana: abbiamo accolto 40 colleghi tra insegnanti e professionisti arrivati da ogni parte del mondo.
Un successo che va oltre i numeri, perché ha creato una rete reale tra persone che condividono la stessa passione.
Formazione vera, strumenti pratici
Non volevamo lezioni astratte o solo teoria. È stata una settimana di lavoro concreto. Abbiamo messo le mani in pasta su temi come l’Intelligenza Artificiale in classe, lo storytelling e le nuove strategie per insegnare grammatica e lessico in modo coinvolgente. Il tutto guidato da esperti che hanno portato in aula ricerca, esperienza e nuove prospettive metodologiche:
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Carlo Guastalla (Bacole)
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Paolo Torresan (Università Federale Fluminense – Brasile)
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Letizia Cinganotto (Università per Stranieri di Perugia)
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Giorgio Massei e Sara Porreca (ALMA Edizioni)
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Roberto Tartaglione (Scud’It – Scuole Licet)
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Elisa Bassetti (Artelingua Language Courses)
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Guglielmo Tini (Liceo Classico F. Frezzi)
Non solo aula
Il valore aggiunto è stato vedere come la formazione si sia intrecciata con il territorio. Non siamo rimasti chiusi in una stanza: l’Umbria è stata la nostra vera classe.
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Esperienze coinvolgenti: siamo passati dal discutere di IA a camminare per i vicoli di Foligno con tour guidato e visita al Museo Diocesano.
Abbiamo parlato del “Cuore Verde d’Italia” durante una degustazione di Olio EVO e ci siamo emozionati con il videomapping dedicato a Dante a Palazzo Trinci. -
Contatto con la storia: visitare il Museo della Stampa, lì dove nel 1472 è nata l’Editio Princeps della Divina Commedia, ha dato un senso tutto nuovo al nostro lavoro sulla letteratura.
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Incontri e cultura: Abbiamo partecipato alla Festa di Scienza e di Filosofia, portando Dante in un contesto di divulgazione moderna e chiudendo la settimana in bellezza con un tour a Spoleto, la città del Festival dei Due Mondi.
È stato un percorso intenso, stimolante e gratificante. Siamo tornati a casa con strumenti nuovi da usare subito in classe e con la consapevolezza che l’italiano, se insegnato con creatività, ha una forza straordinaria.







